LAURA SISTI E ROSANNA TOMASI

LAURA SISTI E ROSANNA TOMASI
Socie Fondatrici di Artee20

In galleria una Mostra al femminile dal titolo: “"A due voci"” di Laura Sisti e Rosanna Tomasi. Le due artiste che sono impegnate da molti anni in approfondimenti pittorici e hanno partecipato ad esposizioni collettive, concorsi e mostre personali, con questa esposizione segnano un’ulteriore tappa del loro percorso, dimostrando che, utilizzando un materiale come il Bitume, è possibile esprimere l’ineffabile profondità o l’assoluta leggerezza della vita.
Rosanna Tomasi è impegnata con la pura materia, che assorbe ogni immagine facendola sparire nella profondità e mistero del nero assoluto; nelle sue opere scompare la realtà o la sua apparenza ed emerge la pura sensibilità. La sua arte non è informale, distanze siderali la separano da questa corrente, sebbene si conservi traccia d’azioni e gesti; ciò che si avverte è piuttosto il pensiero dell’artista, la sua essenza e la costante presenza. L’artista non distoglie mai il suo sguardo (non quello degli occhi ma dell’anima) dal suo dipinto e noi lo sentiamo in quel magma di colore che inghiotte ogni cosa ma che con energia e vitalità lascia emergere la viva e pulsante materia tinta di rosso. Siamo testimoni di quella lotta tra la dualità: di ciò che è positivo e presente che si contrappone al negativo e assente, tra la volontà di far emergere la nostra identità e unicità e la totalità e indeterminatezza che tende a riassorbire il tutto.
Laura Sisti a differenza, con rapidità calligrafica (le sue opere più convincenti lo dimostrano),quella che si utilizzerebbe annotando i pensieri e gli appunti sul proprio taccuino, usa il bitume come pura pittura riuscendo a trasformarlo quasi in un “Acquarello”, capace di sostenere anche grandi formati, E ci si immagina il volteggiare rapido e leggero delle sue pennellate che tracciano con sicurezza e precisione figure di chi conosce il corpo umano perché si è esercitato lungamente, nel disegno dal vero, e definiscono sinteticamente spazi ben proporzionati e misurati, dimostrandoci che quella rappresentata è pur sempre vita, è pittura intrisa dell’esperienza emotiva dell’artista, è segno vivo, è registrazione d’avvenimenti, è un diario intimo; ma l’artista non rinuncia tuttavia ad altri soggetti meno autobiografici e più impegnativi, con temi sociali o storici; rivisitando celebri dipinti ci convince che la Pittura non è un’equazione matematica e che il lavoro da compiere è ancora molto, poiché i risultati raggiunti non sono mai definitivi, ma offrono sempre occasione di miglioramento. Questa mostra, a due voci, ci parla del tempo e ci indica che è vero che ogni cosa passa, che la vita fugge inesorabilmente, e che il tempo è impietoso, implacabile e crudele ma che la vita conserva quella preziosa patina che testimonia la nostra esistenza nel Mondo e ci conferma che la vita vale sempre la pena di essere vissuta.