OMAGGIO A GIUSEPPE MOZZANICA

OMAGGIO A GIUSEPPE MOZZANICA

Giuseppe Mozzanica nasce alla Cascina Roncaglia di Pagnano di Merate nel 1892, in una famiglia di contadini. Fino a 24 anni lavora come muratore. La passione per l'arte tuttavia, indica una strada diversa: nonostante l'opposizione della famiglia decide di iniziare un percorso di studi artistici. Dal 1916 al 1923 frequenta l'accademia di Brera dove è allievo dello scultore Giuseppe Graziosi. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale: in seguito all'insubordinazione a un superiore, viene internato a Peschiera dove ritrae i comandanti della guarnigione e le loro mogli. Una parte importante della sua produzione viene in seguito dedicata alla memoria dei caduti. Espone le sue opere per la prima volta nel 1923 alla Permanente di Milano, ricevendo il premio Tantardini per un nudo virile. Nel 1930 realizza due opere ingesso per il concorso per lo Stadio Mussolini al Foro Italico: Il Calciatore e il Canottiere. Nel 1935 Giuseppe Mozzanica si sposa e alcuni anni dopo si trasferisce a Lecco, nella frazione di Castello, insieme ai figli. Tra gli anni quaranta e cinquanta l'artista preferisce esporre a livello locale. Nel secondo dopoguerra, la produzione dello scultore si volge sempre più verso un realismo fondato sull'osservazione e sulla ricerca della verità, che rifugge da ogni formalismo e prende schiettamente le distanze dalla contemporanea ricerca astratta o informale. Fra le sue opere della maturità va ricordata la nota statua di San Nicolò nel lago di Lecco (1959). Negli ultimi anni l'artista si dedica soprattutto alla pittura, che diventa sua attività prevalente. Continua a dipingere fino alla morte, sopraggiunta a Merate nel 1983.